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L’isola di ValleVecchia, denominazione data
alla Brussa dalla Comunità Europea
che la riconosciuta come sito di importanza comunitaria, è
un’isola circondata da acque marine, fluviali
e lagunari, composta da arenile, dune
sabbiose, pinete, stagni e campi
coltivati, habitat ideale per svariate specie animali
e vegetali, che si estende per circa 9 km nel litorale
veneto tra Bibione e Caorle.
La ValleVecchia
che conosciamo ora è il risultato di diverse trasformazioni
operate dall’uomo nel secolo scorso, come la grande
opera di bonifica dei terreni paludosi e il dissodamento
dei terreni per l’agricoltura e il successivo impianto
della pineta a salvaguardia dei terreni
coltivabili. Proprio la presenza della pineta ha
cambiato il litorale veneto, il microclima
della zona e di conseguenza anche la tipologia
della vegetazione.
Negli ultimi anni, grazie agli apporti
comunitari, la ValleVecchia è stata riqualificata
con grandi opere d’impatto ambientale, come l’ampliamento
della varietà della vegetazione con interventi di
forestazione e con l’aumento delle aree destinate
alle coltivazioni agricole. La varietà
della flora ha portato come ovvia conseguenza anche ad
un aumento della fauna.
Molteplici ed interessanti sono le
situazioni ambientali presenti, ognuna con una vegetazione diversa
dall’altra, e con moltissime e svariate specie animali.
Per promuovere la ValleVecchia si sono costruiti
vari itinerari didattici lungo e all’interno
di essa per permettere ai visitatori di cogliere tutte le bellezze
di questo ambiente incontaminato.
Per maggiori informazioni visita il sito www.vallevecchia.it.
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